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La scomparsa di Giuseppe Politi: sognava l’unità del mondo agricolo

La scomparsa di Giuseppe Politi: sognava l’unità del mondo agricolo

Il Presidente regionale della Confederazione italiana agricoltori, Mauro Di Zio, esprime il cordoglio dell’intera Cia abruzzese per la scomparsa di Giuseppe Politi.

Si è spento Giuseppe Politi, un uomo che ha sempre combattuto per l’unità del mondo agricolo e per difendere gli interessi dell’Agricoltura e degli Agricoltori.

31.7.2014 - Si è spento ieri Giuseppe Politi, Presidente nazionale della nostra Confederazione fino allo scorso febbraio. Oltre che esprimere il dolore di tutta la Cia d’Abruzzo e la vicinanza alla moglie ed ai familiari, sento il bisogno di sottolineare il rapporto speciale che il caro Peppino ha sempre avuto con la nostra struttura regionale, con i nostri associati, con le nostre aziende, con la nostra terra. È stato un protagonista assoluto, nel corso di quasi mezzo secolo, di ogni battaglia che avesse come scopo quello di assegnare agli Agricoltori ed all’Agricoltura il ruolo che meritano nella società e nel mondo economico; uno sforzo condotto con tenacia fino all’ultimo, con la bussola sempre orientata verso l’unità del mondo agricolo. In tal senso ci piace rimarcare  la gioia di Peppino nel veder nascere, recentemente, una creatura da lui fortissimamente auspicata e voluta: Agrinsieme, sigla che raccoglie sotto un unico tetto le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane (che a sua volta comprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare). Un punto di partenza importantissimo, che deve spronarci a realizzare un’unità sempre più larga e sempre più rappresentativa dell’intero settore; lo dobbiamo a Peppino, e dobbiamo farlo per essere degni dell’eredità che ci lascia, fatta di dialogo, di costanza, di grande competenza, di lungimiranza. Ci conforta rilevare le innumerevoli testimonianze pervenute in segno di sincero apprezzamento della statura umana e professionale di Giuseppe Politi. Nel salutarlo un’ultima volta, e nel promettergli - forti del suo straordinario esempio - di fare la nostra parte fino in fondo, ci associamo e sottoscriviamo le parole pronunciate dal nostro Presidente nazionale Dino Scanavino.

Il cordoglio della Cia-Confederazione italiana agricoltori nelle parole del presidente nazionale dell'Organizzazione Dino Scanavino.

 

“Con Giuseppe Politi perdiamo un uomo che ha segnato in maniera tangibile l'agricoltura italiana ed europea degli ultimi dieci anni. Aveva un sogno: realizzare l'unità della rappresentanza agricola nel nostro Paese. La Confederazione tutta, dirigenti, funzionari ed iscritti, piange una grande persona, un grande presidente ed io un grande amico”. Con queste parole l'attuale presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Dino Scanavino dà notizia della prematura scomparsa di Giuseppe Politi. Nato a San Pietro in Lama nel 1950, Politi è stato presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori dal 2004 al febbraio del 2014. Il suo è stato un impegno costante e incisivo teso a tutelare i redditi degli agricoltori, a valorizzare il ruolo dell'impresa agricola nel contesto economico e produttivo, ma anche per far crescere il settore e con esso l'intero sistema agroalimentare.

“A Politi vanno riconosciuti, in particolare, due grandi meriti: l'autoriforma della Confederazione italiana agricoltori, che ha portato gli imprenditori agricoli alla guida dell'Organizzazione, e la nascita di Agrinsieme, il coordinamento tra Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane dell'agroalimentare.

Sono stati due obiettivi che ha sempre ricercato con fermezza e ostinazione. Su essi, negli ultimi anni, aveva accentrato tutta la sua azione sindacale. Il loro conseguimento ha rappresentato per Politi motivo di grande soddisfazione, che non ha mancato di sottolineare nella VI Assemblea elettiva della Cia, nel febbraio 2014, dove ha passato il testimone della presidenza proprio a me.

L'autoriforma della Cia ha rappresentato per Politi un traguardo indispensabile fin dal suo insediamento alla presidenza confederale nel luglio del 2004. Da allora ha costruito tassello dopo tassello il cambiamento. Nel febbraio del 2010, con la V Assemblea elettiva, si è realizzata la svolta storica per l'Organizzazione che ha avuto l'ultimo atto finale proprio con l'Assemblea del febbraio 2014.

Anche Agrinsieme è stato un obiettivo che Politi ha avuto sempre nella mente. Per lui l'unità del mondo agricolo era un'esigenza fondamentale per gli agricoltori e per l'agricoltura. Raccogliendo l'insegnamento dello storico presidente della Cia Giuseppe Avolio, battutosi con energia per l'avvio di un concreto processo unitario, si è mosso in un'ottica ben precisa: quella delle convergenze e dell'azione comune. Un primo deciso passo in questo senso è stata la grande manifestazione del novembre 2005 a Bologna, dove più sigle sindacali agricole scesero in piazza per reclamare più attenzione nei confronti del settore primario. Lo stesso slogan (Con l'agricoltura per lo sviluppo del Paese. Insieme per le imprese agricole italiane) dimostrava che la scelta di Politi aveva chiare finalità: aggregare il mondo agricolo e cooperativo per rafforzare il potere contrattuale del comparto e dare prospettive certe agli agricoltori del nostro Paese.

L'impegno di Giuseppe Politi per l'unità del mondo agricolo è stato chiaro nella IV Assemblea elettiva della Cia del 2006 (dove viene eletto per acclamazione) che si svolse, appunto, sotto la parola d'ordine “Patto, Unità, Reddito”. E gli anni che seguirono sono stati segnati da tappe importanti, ma anche da insuccessi. Però Politi è andato avanti imperterrito, sempre alla ricerca dei traguardi prefissati. La nascita nel gennaio 2013 di Agrinsieme, di cui è stato coordinatore per un anno, è stata la sua sfida vinta.

Giuseppe, ovviamente, non si è limitato solo a questi due pur importanti obiettivi. La sua azione è stata a trecentosessanta gradi. Ha tessuto importanti relazioni a livello europeo e internazionale. Soprattutto nell'Ue ha svolto un impegno di spessore e si è battuto con tenacia per tutelare gli interessi degli agricoltori. Nell'ultimo anno, pur colpito dalla malattia, ha cercato con determinazione di contribuire alla costruzione di una riforma della Politica agricola comune (Pac) adeguata ai cambiamenti e alle necessità delle imprese. Non si è fermato davanti a nessun ostacolo. Su di sé ha attirato anche critiche, ma ha proseguito con tenacia e con coraggio. La Cia esprime commozione e vicinanza alla moglie Vittoria, ai figli Enrica e Luca, all’amata nipotina Bianca e a tutte le persone a lui vicine”.

 

 

La camera ardente del compianto presidente Politi sarà a San Pietro in Lama presso la Biblioteca comunale in Piazza del Popolo dalle ore 16 di domani giovedì 31 luglio fino a venerdì 1 agosto quando nel pomeriggio alle ore 17 presso la Chiesa Matrice sempre di San Pietro in Lama si svolgeranno i funerali.


Segue l'articolo di AGRICOLAE.EU dedicato alla scomparsa del Presidente Giuseppe Politi: SCOMPARSO GIUSEPPE POLITI - fonte AGRICOLAE.EU




News pubblicata da: regionale

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