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Dal primo aprile obbligo di indicazione di origine sulle etichette delle carni suine, ovi-caprine e volatili.

Dal primo aprile obbligo di indicazione di origine sulle etichette delle carni suine, ovi-caprine e volatili.



Dal primo aprile scorso l’etichettatura delle carni europee è diventata finalmente più chiara e trasparente; infatti anche per i suini, gli ovi-caprini ed i volatili è scattato l’obbligo dell’indicazione d’origine. In pratica, con l’entrata in vigore del regolamento Ue n.1337/2013, scelta obbligata a tutela della trasparenza alimentare in parziale applicazione della normativa comunitaria in materia di informazioni alimentari ai consumatori, le carni suine, ovine, caprine e dei volatili non potranno più essere vendute in forma anonima senza che ne sia indicato il luogo di provenienza e di macellazione. Le carni cunicole ed equine, invece, per le quali non esistononorme di riferimento, restano ancora fuori dall’obbligo.“Si tratta di un passo importante lungo il percorso lungo e difficile avviato dall’Ue 15 anni fa con l’etichettatura delle carni bovine in risposta alla crisi della mucca pazza”, ha dichiarato il Presidente della Cia d’Abruzzo, Mauro Di Zio. “Come ha già opportunamente rimarcato il nostro Presidente nazionale, Dino Scanavino, questo risultato deve essere uno sprone per tutelare sempre più e sempre meglio la sicurezza e la trasparenza alimentare, allargando l’azione normativaanche alle produzioni che ancora sono escluse dalla legiferazione europea sull’origine dei prodotti agricoli.È una strada obbligata da imboccare al più prestoattraverso l’indicazione esclusiva del luogo di origine e il divieto di etichette anonime, per dare merito agli sforzi compiuti dagli agricoltorie per rispondere alle aspettative dei  consumatori che sono sempre più attenti alle informazioni sui prodotti”. 


News pubblicata da: regionale

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