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CIPAT Abruzzo apre i Bandi ISMEA.

CIPAT Abruzzo apre i Bandi ISMEA.

Al CIPAT, Centro di Istruzione Professionale e Assistenza Tecnica della CIA d’Abruzzo, è stato affidato il progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con i fondi ISMEA finalizzato ad accrescere i saperi dei giovani Imprenditori agricoli.

Il progetto di che trattasi prevede la realizzazione di corsi di formazione in ambito agricolo divisi in Lotti, ed ogni Lotto vede coinvolte una o più regioni italiane. Il Lotto denominato “LOTTO N. 7”, cui ci si riferisce, riguarda i territori regionali dell’Abruzzo e del Molise e si sviluppa attraverso i seguenti moduli: in Abruzzo 4 interventi formativi di 65 ore per 12 utenti ad intervento; in Molise 2 interventi con identiche caratteristiche. I soggetti destinatari sono i Giovani Imprenditori e le Giovani Imprenditrici al di sotto dei 40 anni di età. Le adesioni al progetto sono possibili tramite un bando di partecipazione pubblico, già in essere, reperibile sul sito del CIPAT Abruzzo, unitamente al modulo per la domanda di iscrizione, collegandosi al sito www.cipatabruzzo.it

Qui di seguito si riporta la sintesi del progetto elaborata dal Direttore CIPAT Abruzzo Roberto Furlotti:

Il progetto nasce dopo una attenta osservazione sul comparto agricolo ed agroalimentare e sui cambiamenti che hanno interessato tutte le imprese agricole. E’ indubbio che l’agricoltura Europea, Italiana e Regionale hanno subito mutamenti profondi nel corso degli ultimi anni, che hanno determinato l’esigenza, per le aziende, di forti adattamenti sia sul versante delle strutture di produzione che delle strategie di mercato e di integrazione con i settori della trasformazione, della commercializzazione e dell’innovazione. Non è certo un caso che le politiche europee, nazionali e regionali appaiono così sempre più dirette verso il conseguimento di maggiori e più elevati livelli di competitività e qualità delle aziende. Parallelamente viene stimolato sempre più il ruolo multifunzionale dell’agricoltura, inteso come capacità del settore primario di favorire la tutela dell’ambiente e del territorio, garantire la qualità e la salubrità degli alimenti, rivitalizzare le aree rurali, generare sviluppo economico ed occupazionale ed aumentare il livello di partecipazione degli imprenditori e delle loro imprese ai processi di sviluppo socio economico dei territori in cui gli stessi operano. Un fattore di successo importante è sicuramente rappresentato sia dal ricambio generazionale che da quello culturale. Questo è sicuramente uno dei cardini primari del progetto. A questo passaggio se ne collega immediatamente un altro altrettanto importante è che quello legato agli indirizzi della nuova PAC che determinano la necessità, per l’impresa, di adeguamenti, di innovazione sia collettivi che individuali. Le risposte e gli esiti passano attraverso un investimento forte in risorse umane e più in particolare nelle capacità imprenditoriali. Le azioni di sistema del piano da una parte, concorrono fattivamente a sviluppare, il processo virtuoso di cui sopra e dall’altra vogliono contribuire al diffondersi del bisogno di innovazione/sperimentazione tecnologica e produttiva per allineare il “sistema impresa agricolo” agli scenari sopra rappresentati. Vuole, altresì, consentire allo stesso di stabilizzarsi, competere e rispondere alle esigenze del mercato con tutti i moderni strumenti organizzativi e tecnologici necessari che saranno altresì generatori di opportunità e di crescita occupazionale nei territori interessati. Questo è un altro snodo strategico del progetto. Proseguendo nel nostro ragionamento possiamo rilevare che Imprenditori ed imprenditrici chiedono di poter contare sulla attuazione di strategie ed azioni di sistema che coinvolgano tutti gli attori del sistema agricoltura così da superare le costanti emergenze che sono tipiche delle filiere agricole e non ultimo di potersi confrontare meglio con il mercato attraverso strumenti idonei, attraverso nuove alleanze e nuovi modelli di gestione aziendale..  E’ indubbio che la formazione sia un potente meccanismo potenziatore delle risorse umane e quindi delle potenzialità delle imprese. Ed in questa direzione che l’azione complessiva dei piani vuole incidere e lo fa migliorando le professionalità, le competenze e le capacità operative riferite sia ai processi che ai prodotti delle imprese che verranno coinvolte. Questo nuovo status fa emergere una tendenza importantissima che è quella che oggi le imprese sono maggiormente impegnate ad investire sempre di più sulle persone e sul loro patrimonio (conoscitivo ed esperienziale), fatto di competenze e conoscenze, attraverso attività di formazione finalizzate appunto alla professione delle persone. Dunque il progetto/piano che si andrà ad  attivare svilupperà 4 percorsi di formazione in Abruzzo e 2 percorsi in Molise e  che interesseranno 72 fra imprenditori ed imprenditrici con meno di 40 anni, svilupperanno 390 ore di formazione divise fra laboratori tematici, visite guidate ed approfondimenti specialistici, affronteranno  tematiche molto importanti quali: l' innovazione di processo e prodotto in ottica qualità e tipicità nelle diverse filiere di eccellenza; la  trasformazione e la conservazione "sicura dei prodotti"  e la loro  valorizzazione attraverso l'attuazione di nuove strategie di mercato e di gestione aziendale; l’adozione di strategie e micro sperimentazioni di attività multifunzionali; la costruzione e  formazione di alleanze economiche e commerciali in grado di qualificare le attività multifunzionali per eccellenza quali agriturismo, fattorie didattiche, laboratori di trasformazione, punti vendita aziendali etc… così da garantire una crescita economica e sociale nei diversi contesti territoriali della regione Abruzzo e del Molise.    



News pubblicata da: regionale

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