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Testo Unico del Vino: ottimo lavoro di squadra, ora tempi rapidi per l'approvazione definitiva.

Testo Unico del Vino: ottimo lavoro di squadra, ora tempi rapidi per l'approvazione definitiva.



"Il Testo unico del vino è il risultato di un ottimo lavoro di squadra, condiviso da tutte le organizzazioni rappresentative della filiera vitivinicola italiana. La politica ha dimostrato grande capacità di ascolto e di confronto, ma anche di decisione per offrire ai produttori un testo che vada nella direzione della razionalizzazione e della semplificazione. Il documento contiene elementi di innovazione importanti per sostenere la competitività del settore vitivinicolo la cui bilancia commerciale sull'export è in attivo di oltre 5 miliardi". Così la filiera vitivinicola rappresentata da Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative agroalimentari, Unione Italiana Vini, Federdoc, Federvini e Assoenologi ha commentato il via libera della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati al Testo unico sul vino."Ora -ha aggiunto la filiera- è importante procedere in tempi rapidi all'approvazione definitiva, così che il settore possa contare su questo importante strumento di semplificazione per le imprese"."Riteniamo, infine, doveroso ringraziare il relatore del provvedimento, l'onorevole Massimo Fiorio -ha concluso la filiera- per il paziente e proficuo lavoro svolto, che ha portato all'approvazione di un testo fortemente condiviso".L’obiettivo del “testo unico della vite e del vino”, è unificare tutte le disposizioni che disciplinano la materia del comparto vitivinicolo, attualmente contenute in svariati testi normativi, e sburocratizzare quanto più possibile il settore. Il testo, oltre ad unificare le disposizioni normative, punta anche ad una reale semplificazione dei procedimenti, attraverso un coordinamento e un’armonizzazione delle diverse fonti. Come ha sempre sostenuto Agrinsieme - il coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative italiane (che a sua volta ricomprende Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare) - il susseguirsi di provvedimenti, a livello comunitario, nazionale e regionale, ha di fatto creato nel corso degli anni un coacervo normativo molto intricato ed eccessivo: dalla coltivazione in vigna, alla produzione di vino, fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione dei prodotti, le imprese devono ottemperare ad un numero insostenibile di obblighi.Per questo, le Organizzazioni del settore si sono fatte promotrici del testo unico finalizzato ad accompagnare, dalla produzione fino alla movimentazione e alla vendita, i prodotti che hanno origine dalla lavorazione delle uve e a disciplinare l’attività dell’intero ciclo economico con le relative implicazioni normative di interesse settoriale e generale. I principali testi di riferimento sono stati la legge 82/2006, il decreto legislativo 61/2010 e il decreto legislativo 260/2000.Il testo unico è articolato in otto capitoli: le “definizioni” del settore, la produzione viticola, la produzione dei mosti e dei vini, la produzione dei vini a denominazione di origine controllata, la produzione degli aceti, la commercializzazione e l’etichettatura, i controlli e le sanzioni. Con il testo unico le organizzazioni di rappresentanza della filiera vitivinicola hanno inteso dare un contributo concreto alla soluzione dei problemi di uno dei settori più importanti del made in Italy agroalimentare. La sburocratizzazione e la semplificazione delle norme e degli adempimenti a cui devono rispondere le aziende del settore è infatti da tempo una delle esigenze maggiormente avvertita dai produttori vitivinicoli”.



News pubblicata da: regionale

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