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Lettera aperta

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Gentile Direttore,
ma è davvero colpa del destino cinico e baro?
Dobbiamo davvero abituarci allo stillicidio di notizie che riportano aggressioni da parte di cinghiali alle persone in prossimità dei propri fondi o vicino alle proprie abitazioni? O a quelle che riferiscono di incidenti stradali tanto gravi da causare a volte la morte degli automobilisti? E cos’altro deve succedere perché questo fatalistico torpore scuota le coscienze di chi ha il dovere istituzionale di porre fine all’anomalia di una presenza abnorme di fauna selvatica, ungulati in particolare (soprattutto cinghiali, ma anche cervi e caprioli)? Dal dramma di migliaia di agricoltori ed allevatori ormai esausti nella solitaria, impari lotta quotidiana contro questi devastatori di campi, lavoro e reddito, risarcito quest’ultimo con indennizzi risibili e tardivi a fronte di milioni di euro di danni subiti, ora si è ora passati ad una situazione che minaccia l‘incolumità di tutti, nessuno escluso.
Non so se la descrizione del il mio ravvicinato incontro di qualche giorno fa può dare il senso di tale minaccia.
In prossimità dell’abitato di Passo Cordone, Comune di Loreto Aprutino, in orario non certo crepuscolare, sono stato diretto testimone dell’attraversamento improvviso di un branco di non meno di venti cinghiali di diverso peso ed età. Ne ha avuto la peggio un cinghiale del peso di circa ottanta chili investito da una autovettura.
Mi chiedo cosa mai sarebbe accaduto se a transitare su quel tratto di strada fosse stato uno scuolabus pieno di bambini. Cosa possibile data l’ora per lo scuolabus ma non consueto per l’abitudine di questa specie.
Questi fatti non possono diventare abitudine. Devono svegliare dal noto torpore chi ha la responsabilità di assicurare la sicurezza delle strade e dei territori.
43 Sindaci che assumono, all’unisono, iniziative concrete a risposta dell’allarme sociale in atto non sono un fatto che si può ignorare, così come non è un destino ineluttabile quello di dover leggere di morti e tragedie evitabili, in attesa delle successive.

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