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Viaggi in...Campo

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Donne in Campo Lombardia in visita in Abruzzo

Nell’ottica di uno scambio di idee ed esperienze tra donne in agricoltura, quest’anno l’Associazione Donne in Campo della Cia Lombardia ha scelto di visitare i luoghi e le aziende agricole “al femminile” della nostra Regione.Il programma del viaggio, organizzato da Donne in Campo Abruzzo, ha previsto delle tappe con visite alle aziende rappresentative delle nostre produzioni più significative e tipiche, partendo dalla Provincia di Teramo.La delegazione lombarda è stata accolta dalla Presidente Regionale Donne in Campo Abruzzo DomenicaTrovarelli e dal Direttore Regionale Cia Mariano Nozzi, presso l’azienda agricola Colle Magnone  a Roseto  amministrata dal  presidente della Provincia Cia L’Aquila/Teramo Roberto Battaglia,il quale ha illustrato  la storia e le caratteristiche dell’azienda: dai cereali antichi, all’olio extra vergine di oliva, ai piccoli frutti (more, lampone e ribes) utilizzati anche come base per la produzione di succhi, marmellate e aceto. Un’azienda che dal 2015 ha optato per il regime di agricoltura biologica coerentemente con il proprio obiettivo di rispetto del territorio e delle buone pratiche.Sempre nel territorio teramano, a Cermignano, le Donne sono state accolte da Annamaria di Furia, presidente provincialedell’associazione, nonché titolare dell’azienda agricola Capo d’Acqua. In questa azienda hanno visitato il laboratorio di trasformazione utilizzato soprattutto per la produzione di sott’oli e conserve,e successivamente cenato degustando piatti tipici teramani, come il timballo e le mazzarelle.Durante la seconda giornatala delegazione ha fatto tappa al Parco Nazionale del Gran Sasso,con la visita a Campo Imperatore, per poi recarsi a Santo Stefano di Sessanio, borgo caratteristico dell’Aquilano, doveValeria Gallese, imprenditrice e aderente all'associazione Donne in Campo Abruzzo, ha raccontato, appassionando le colleghe lombarde, la storia della sua attività: dalle pecore, allevate dal marito, alla selezione della migliore lana, trasformata in un prodotto di nicchia con colorazioni naturali, di cui ha dato una diretta dimostrazione colorando una matassa con l'utilizzo del Montepulciano d'Abruzzo; la commercializzazione del prodotto ottenuto avviene tramite la"bottega della lana" aperta presso il famoso borgo.Altro importante incontro è stato quello con Ettore Ciarroccache ha parlato delle rinomate lenticchie di Santo Stefano, presidio slow food; l’imprenditore ha accompagnato il gruppo per una visita al centro storico.Nel pomeriggio, poi, il viaggio è proseguito verso Civitaretengapresso l'azienda di Dina Paoletti per scoprire una coltivazione particolare e sicuramente unica: quella dello zafferano di Navelli, che Dina ha illustrato dal ciclo di produzione all’uso in cucina, nonché all’attribuzione del marchio dop. La titolare ha anche evidenziato i problemi legati alla produzione inerenti la fauna selvatica ed in particolare alla presenza del cinghiale che ogni anno distrugge notevoli appezzamenti.La cena è stata consumata presso l'agriturismo Pietrantica nel Parco Nazionale della Majella, a Decontra di Caramanico in provincia di Pescara. La titolare Marisain collaborazione con un’altra Donna in Campo, Rosella delle Nostre Radici, ha realizzato una cena a base di piatti tradizionali come la zuppa di farro e piatti innovativi, in particolare i favolosi antipastipreparati con le erbe e i fiori di Rosella.Il terzo e ultimo giorno le Donne in Campo della Lombardia hanno visitato un'azienda vitivinicola biologica molto conosciuta nella nostra regione e anche fuori: Agriverde ad Ortona, dove hanno incontrato e conosciuto anche la coordinatrice regionale dell'Associazione Angela Di Silvio, insieme alla quale hanno potuto apprezzare il paesaggio della provincia teatina dove la coltivazione della vite domina le colline insieme a quella dell’ulivo. Il titolare dell'azienda ha provveduto a far visitare la cantina e a farne degustare i vini illustrandone storia.Dopo la visita, incantevole, ad un trabocco della costa teatinae all'abazia di San Giovanni In Venere, un’altra Donna ci ha accolti nella sua azienda: Nicoletta Ranieri, presidente Donne in Campo Chieti/Pescara, che, per salutare le donne in partenza, nel suo agriturismo ha preparato un pranzo a base dei prodotti del suo orto e della sua campagna. In questi tre giorni di visita, Il lavoro, la tenacia e l’amore del proprio territorio sono emersi, con forza e passione,nel racconto di chi ha accolto ed accompagnato le Donne in questo viaggio: racconti che rappresentano momenti di accrescimento e di condivisione di un progetto più ampio, quello della tutela e valorizzazione del territorio, nonché delle produzioni tipiche e della cultura rurale in cui il ruolo della donna è sempre più determinante.


News pubblicata da: regionale

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