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La Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo e l’Associazione Spesa in Campagna presentano “Progetti integrati di Microfiliera – Filere corte

La Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo e l’Associazione Spesa in Campagna presentano “Progetti integrati di Microfiliera – Filere corte".

Presentazione del progetto a valere sulla misura 16.4 del PSR Abruzzo 2014-2020.

La Confederazione Italiana Agricoltori d’Abruzzo e l’Associazione Spesa in Campagna stanno concretizzando l’idea di presentare un progetto a valere sulla misura 16.4 del PSR Abruzzo 2014-2020. Questa progettazione ha come scadenza la data del 30 Settembre 2017. Per poter presentare questa candidatura è richiesta una documentazione piuttosto corposa e data l’immediatezza della scadenza Vi chiediamo gentilmente di compilare la scheda di rilevamento dati scaricabile a questo indirizzo web: http://www.cipatabruzzo.it/ftp/sch_rilevamento_dati.pdf. 
(scarica e compila la scheda, se non ancora l'hai compilata) e inviala a: info@cipatabruzzo.it e/o laspesaincampagna.abruzzo@cia.it.

Successivamente, per coloro che daranno l’adesione al progetto, saranno invitati a partecipare all’incontro per la presentazione del progetto di filiera, che si terrà presso una o più sedi CIA, la cui data sarà comunicata a breve.
L’incontro sarà fissato per spiegare nei dettagli come le aziende possono partecipare,quali le condizioni e quali sono i vantaggi ed i contenuti del progetto denominato “Una Cooperazione da Coltivare”

Questo progetto ha come obiettivo primario quello di costruire percorsi di microfiliere nei settori produttivi di vostra pertinenza e che sviluppino,sull’intero territorio regionale la “filosofia della filiera corta”,della vendita diretta e del nuovo rapporto con i destinatari primari che,oltre alle imprese,sono i consumatori.
Informazioni Importanti

Il Progetto avrà una durata di anni 3 è puo essere presentato da un Capofila (La Spesa in Campagna) e da partner (le aziende) che insieme costituiranno una Associazione Temporanea di Scopo che non sarà onerosa per le aziende. Per poter far parte del raggruppamento sarà necessario aderire ufficialmente all’Associazione Spesa In Campagna che acquisirà il titolo e la conseguente personalità giuridica. 

Nota bene !!!!!!! Dare il proprio consenso ed adesione significa non poter partecipare ad altre iniziative progettuali di identica natura proposte da altri soggetti quali Coldiretti,Confagricoltura,GAL,Consorzi,altre entità etc…. perché si invaliderebbo entrambe le proposte progettuali 
Cosa faremo con il Progetto

Il primo obiettivo del progetto sarà quello di dare vita ed organizzare Filiere corte (minimo due produttori) nei seguenti settori: a) CEREALICOLA E/O PROTEOLEAGINOSE (ES. CEREALI MINORI, LEGUMINOSE, ecc.) b) BOVINA (CARNE E DERIVATI E/O PRODOTTI LATTIERO CASEARI), c) OVI-CAPRINA (CARNE E DERIVATI E/O PRODOTTI LATTIERO CASEARI); d) ALTRE FILIERE ZOOTECNICHE (BUFALINA, SUINICOLA, AVICUNICOLA, EQUINA, ECC...); e) APISTICA; f) ORTOFRUTTICOLA, CASTANICOLA, PICCOLI FRUTTI E FUNGHI, ZAFFERANO; g) VITIVINICOLA ; h) OLIVICOLA-OLEARIA
Gli altri obiettivi possono essere riassunti in: 
a) un controllo più accurato della qualità dei prodotti agro-alimentari a tutto vantaggio della sicurezza nel consumo alimentare e della valorizzazione delle tipicità di territorio; b) un corretto posizionamento e valutazione dei prezzi di questi prodotti; c) la possibilità di tenere sotto più stretto controllo le politiche dei prezzi tramite accordi di filiera coinvolgenti i diversi attori messi a sistema, dagli operatori dei territori di produzione agli utenti consumatori e questo implementando lo sviluppo di politiche di filiera e microfilera caratterizzate da dinamicità e semplicazione attuativa;
d) un sostegno alle economie delle zone rurali, ove la diffusione di piccole aziende agricole tra loro organizzate a sistema (filiere e microfiliere), può risultare fattore importante per creare redditi aggiuntivi a beneficio delle famiglie o per evitare l’estinzione di specie agricole di pregio, per prevenire i fenomeni di dissesto idrogeologico cagionati anche dall’abbandono della terra cioè delle attività di manutenzione e cura del territorio, per combattere lo spopolamento in atto di zone rurali e montane ad alta valenza ambientale,storica e culturale.

Ed ancora
Un altro obiettivo fondamentale della filiera corta è quello di avvicinare il consumatore in modo consapevole ai prodotti del territorio, creando un rapporto più stretto dei produttori con gli utilizzatori più attenti e sensibili e consentendo, contemporaneamente, una migliore conoscenza dei prodotti e di chi li produce. 
Un aspetto importante che può emergere con l’idea di fondo del progetto è la freschezza delle produzioni, cioè presentare al consumatore un prodotto che mantenga proprietà nutrizionali, di gusto,aspetto, consistenza, ecc.. tipiche del prodotto appena raccolto. Promuovere la filiera corta puntando su questi prodotti freschi, oltre a dare un’indicazione positiva al consumatore per le loro specifiche qualità nutrizionali e organolettiche, offre l’opportunità di fare educazione alimentare e non ultimo promuovere anche i trasformati secondo metodologie certificate e garantite.

Di seguito si riportano alcune delle azioni di sistema che rappresentano quegli indicatori che vengono chiesti. Per comodità li abbiamo suddivisi per macroaree:
A. Qualificazione e miglioramento della qualità gestionale ed organizzativa dell’impresa:
1) Costruire una rete di relazioni e collaborazioni interaziendali stabile,duratura ed efficace il concetto della filiera e microfiliera; (replicabilità) 2) Introdurre il concetto degli acquisti collettivi così da avere economie di scala interessanti, ma soprattutto garanzie e qualità sui prodotti selezionati ed atti a ridurre il packaging; 3)Costruzione di una immagine coordinata e di informazioni corrette e strutturate per meglio qualificare il prodotto da destinare alla vendita ( eventuale etichettatura,i valori nutrizionali, le schede tecniche di processo e prodotto sono estremamnete carenti ed identica situazione è riscontrabile nel packaging di ogni singola azienda….( replicabilità);4) miglioramento della qualità di conservazione e stoccaggio del prodotto;5) Dotare le aziende, in caso di vendita diretta in azienda, di punti espositivi accoglienti e funzionali, presidiati da soggetti competenti e capaci, organizzati per la funzione, rispettosi delle condizioni previste per legge per questa attività, indicazioni chiare e precise…soprattutto sul prezzo e l’origine del prodotto (le vetrine del territorio rappresentano una opportunità);6) Progettare strumenti di monitoraggio e valutazione degli effetti ottenuti per eventuali riprogrammazioni o inversione di atteggiamenti e tendenze sia per la partnership che per le singole aziende; (innovazione)
B) Azioni di informazione e comunicazione:
a) Progettazione del piano di comunicazion; b) Individuazione dei target group e dei canali migliori per questo tipo di attività; c) Costruzione del materiale documentale di rapido consumo (cartine,mappe,informazioni sui prodotti: lo storytelling è uno strumento efficacissimo soprattutto con i visitatori o i turisti che amano conservare traccia di queste esperienze, i gadget sono un attrattore importante pensiamo a prodotti in microvasetti,a mo di bomboniera, da consegnare magari per un valore di acquisto prefissato) (innovazione); d) Creazione di oggetti della comunicazione (eventi,concorsi, apposizione del Bollino STG, logo del progetto di filiera e o microfiliera, vele etc….) (replicabilità); e) Comunicazione diretta via web (costruzione di materiali strutturati che valorizzano non solo il prodotto o il processo, ma soprattutto il rapporto con il territorio,con la qualità del prodotto e con la sicurezza dello stesso, i valori per i consumatori finali e non ultimo le peculiarità dell’azienda prodruttrice e del suo o suoi conduttori. Il riferimento è quello della testimonianza privilegiata che può girare ,ad esempio, come video nel punto vendita aziendale o di filiera ; (innovazione) f) Comunicazione indiretta ( individuazione di portatori di interesse o sponsor interessati a creare opportunità, individuazione di momenti promozionali delle filiere, vedi fiere mercati, concorsi enogastronomici, trasmissioni a tema,costruzione di itinerari del gusto, (effetti moltiplicatori); g) Web fortssimamente web ( le nuove tecnologie accorciano le distanze e i divari, permettono di fatto ad aziende anche molto piccole di sfruttare opportunità che altrimenti sarebbero precluse. E’ evidente che questa azione non può essere individuale, ma espressione di una volontà di “fare rete di filiera” così da poter essere meglio coordinata ed organizzata ed essere anche resa sicura nei contenuti e nell’efficacia e nella qualità del messaggio. (innovazione)
Disponibili a tutti i chiarimenti del caso, siamo a vostra disposizione

#psrabruzzo #misura16 #laspesaincampagna #ciaabruzzo


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News pubblicata da: regionale

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