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Comunicato Stampa del 09/05/2014.

Comunicato Stampa del 09/05/2014.

Consiglio Regionale: in zona cesarini l’approvazione delregolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati. Soddisfatti CIA e Confagricoltura Abruzzo

Nell’ultima seduta, prima delle elezioni del 25 Maggio, il Consiglio Regionale ha approvato il regolamento per la gestione faunistico-venatoria degli ungulati.CIA e Confagricoltura Abruzzo hanno organizzato un presidio di agricoltori ed allevatori davanti all’Emiciclo per scongiurare, a campagna elettorale iniziata, che l’ultima seduta del Consiglio Regionale potesse andare deserta “vanificando un lavoro iniziato già nella scorsa legislatura” ha detto ai Capigruppo del Consiglio Regionale il Presidente della sezione zootecnica di Confagricoltura Vinicio Blasetti. “il provvedimento, infatti, ha avuto una lunga gestazione ed è il frutto faticoso di un processo che ha visto coinvolte le organizzazioni ambientaliste, quelle venatorie e quelle del mondo agricolo” Grazie alla mobilitazione degli agricoltori di CIA e Confagricoltura il regolamento è stato approvato con all’astensione responsabile della minoranza che ha voluto rimarcare alcuni distinguo più nel metodo che nel merito del provvedimento. Le delegazioni degli agricoltori hanno chiesto ed ottenuto dalla Conferenza dei Capi Gruppi Consiliari l'anticipazione al primo punto dell'ordine del giorno della discussione del regolamento “è un primo passo per affrontare su basi nuove e condivise il grave problema della corretta gestione della fauna selvatica che, negli ultimi tempi, sta provocando danni enormi al bilancio regionale ed alle aziende agricole non solo delle aree interne” ha ricordato il Presidente della CIA Abruzzo Mauro di ZIO “i cinghiali sono ormai prossimi alle spiagge dell’adriatico e non mancano incidenti mortali sulle strade a causa dello sconfinamento di cinghiali, lupi, cervi e caprioli. ha concluso Di ZIO

Il Regolamento pone le basi per riattivare la discussione tra mondi che si contrappongono più da diffidenze e pregiudizi che da reali elementi di divisione visto che ambientalisti, cacciatori e agricoltori, a vario titolo, si dichiarano fortemente coinvolti alla difesa dell’ambiente. Unica nota stonata è stato il comportamento ondivago di Coldiretti che, sollecitata a partecipare alla manifestazione unitaria, ha fatto melina fino all'ultimo salvo accreditarsi con articoli sulla stampa come la sola a chiedere l'approvazione del regolamento. Una condotta supponente sanzionata dagli stessi agricoltori che, oramai, guardano alla sostanza dei risultati e non alle medagliette da attaccarsi al petto.




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