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La CIA d’Abruzzo sollecita la richiesta dello stato di calamità naturale.

La CIA d’Abruzzo sollecita la richiesta dello stato di calamità naturale.



Con una nota inviata all’Assessore all’Agricoltura Mauro Febbo, Domenico Falcone, Presidente della CIA d’Abruzzo, ha sollecitato la richiesta dello stato di calamità naturale.

Le abbondanti nevicate e le gelate che hanno colpito tutto il territorio regionale hanno arrecato gravissimi danni all’agricoltura abruzzese.

Falcone segnala che centinaia di aziende agricole sono ancora isolate. E’ paralizzato il trasporto di latte, ortaggi e verdure. Da una prima ricognizione, effettuata dal personale degli uffici territoriali della CIA, sono stati segnalati gravi danni sia alle strutture aziendali: stalle, fienili, rimesse attrezzi, serre, che alle coltivazioni arboree: oliveti, vigneti, frutteti.

Oltre ai danni causati dalla neve, Falcone evidenzia il rischio derivante dalle gelate che potrebbero compromettere i futuri raccolti di frutta, ortaggi e verdure e sottolinea il disagio di tantissimi allevamenti impossibilitati all’approvvigionamento di foraggio e mangimi.

La situazione dell’agricoltura è drammatica e richiede, da parte delle strutture territoriali del competente Assessorato, un attento monitoraggio per il quale la Confederazione si dichiara disponibile a collaborare.
Ad avviso della CIA d’Abruzzo ci sono le condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale la cui richiesta, con la relativa quantificazione dei danni, coinvolge l’Assessorato all’Agricoltura.

Da ciò trae origine la tempestiva segnalazione che il Presidente della CIA d’Abruzzo ha inoltrato al competente Assessore.












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