Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina
Una mappa per orientarsi.
Uno strumento pubblico di divulgazione per leggere il perimetro proposto, la zonazione ISPRA, i dati essenziali e l'iter procedurale del Parco.
Mappa interattiva
Consulta il Parco area per area.
La mappa catastale conserva tutte le funzioni di consultazione sviluppate: base reale Google, zonazione ISPRA, confini catastali, ricerca per Comune, foglio e particella, superfici e stampa PDF.
Come usarla: seleziona un Comune, quindi un foglio o una particella. I confini catastali sono resi tramite il servizio WMS dell’Agenzia delle Entrate e restano una rappresentazione informativa.
Dati essenziali
Le grandezze della proposta.
I valori riportati derivano dalla cartografia ISPRA del 9 luglio 2026 fornita dai Comuni e descrivono il quadro consultabile nella mappa.
Superfici ufficiali ISPRA
I 19 Comuni nella proposta di luglio 2026.
I valori riproducono la Tabella 2 ISPRA trasmessa: il riferimento della pagina è la superficie nella proposta ISPRA di luglio 2026.
I valori sono espressi in ettari e riportati alla prima cifra decimale, come nella tabella ISPRA. Le colonne di confronto Regione Abruzzo e ISPRA dicembre 2022 restano disponibili per leggere l'evoluzione della proposta; la superficie di riferimento è quella ISPRA di luglio 2026.
Tabella 2 ISPRA
Confronta le proposte.
Caricamento del grafico…
19 Comuni visualizzati
| Comune | Proposta Regione Abruzzo | ISPRA dic. 2022 | ISPRA lug. 2026 |
|---|---|---|---|
Iter procedurale
Un procedimento ancora in evoluzione.
L'iter richiede valutazioni tecniche e atti successivi. La mappa rappresenta la documentazione oggi disponibile e non anticipa gli esiti del procedimento.
Un percorso pluridecennale
La proposta di istituzione del Parco si colloca in un procedimento avviato da oltre venticinque anni.
Sentenza TAR 335/2026
La sentenza del TAR Abruzzo–Pescara richiama gli adempimenti ministeriali sul procedimento.
Novanta giorni
Il termine indicato riguarda la delimitazione provvisoria, le misure di salvaguardia e la gestione provvisoria.
Confronto e verifiche
Perimetro, zonazione e informazioni cartografiche restano soggetti a verifiche e aggiornamenti nel corso dell'iter.
Fonti e limiti della consultazione
Informare con dati tracciabili.
La pagina riunisce gli elementi necessari per orientarsi. Per esigenze amministrative, tecniche o catastali occorre fare riferimento agli atti e ai servizi ufficiali competenti.
Misure di salvaguardia
Le regole proposte e i possibili effetti per l'agricoltura.
Una lettura divulgativa del documento disponibile, utile per comprendere perché zona, tipo di intervento e presenza di siti Natura 2000 possono cambiare il percorso da seguire.
Interventi limitati.
La proposta vieta nuovi edifici e cambi di destinazione d'uso; disciplina inoltre nuova viabilità, impermeabilizzazione dei tracciati rurali e transito motorizzato, fatte salve le eccezioni previste.
Per le aree agricole, l'ampliamento di fabbricati rurali esistenti richiede nulla osta e piano di miglioramento fondiario; è previsto entro il limite di cinque metri quadrati e per finalità strettamente pertinenti al fondo.
Possibile conseguenza: un investimento aziendale può richiedere una verifica tecnica e documentale preventiva più articolata.
Sviluppo legato alla funzione agricola.
Sono vietati i nuovi edifici non funzionali alla conduzione del fondo. Nuovi edifici e ampliamenti legittimi possono essere valutati se esclusivamente funzionali all'azienda e coerenti con la disciplina urbanistica.
Bonifica e trasformazione agraria, tracciati interpoderali, opere tecnologiche e alcuni interventi sui manufatti rientrano fra quelli sottoposti a nulla osta.
Possibile conseguenza: per opere produttive, irrigue o di adeguamento può aggiungersi un passaggio istruttorio rispetto agli ordinari titoli richiesti.
Compatibilità da valutare.
Restano applicabili gli strumenti urbanistici vigenti se conformi al Piano Regionale Paesistico e alle eventuali prescrizioni di incidenza. Le opere di trasformazione del territorio richiedono parere obbligatorio del Comitato di gestione.
Il documento prevede accordi e intese per rendere compatibili le attività presenti con le finalità del Parco.
Possibile conseguenza: il punto decisivo è distinguere l'attività ordinaria dalla trasformazione territoriale e conoscere per tempo il procedimento applicabile.
Regole trasversali da conoscere
| Attività ordinaria | Il documento non contiene un divieto generale di coltivare. Alcuni interventi ordinari sono soggetti a comunicazione; occorre comunque distinguere il caso concreto da un'opera di trasformazione. |
|---|---|
| Nulla osta | Piani di miglioramento fondiario, nuovi allevamenti estensivi/preferibilmente biologici e diversi interventi edilizi, agrari o infrastrutturali sono indicati fra i casi soggetti a nulla osta. Il termine indicato è di 60 giorni dalla documentazione completa, prorogabile una volta di 30 giorni per istruttoria. |
| Natura 2000 | Nei siti proposti o designati ai sensi delle direttive Habitat e Uccelli ricadenti nel Parco, il documento prevede la valutazione di incidenza; il suo esito è vincolante per il nulla osta. |
| Fitosanitari, fuochi e recinzioni | I fitosanitari restano riferiti al quadro normativo e alle linee guida richiamati. I fuochi agricoli controllati e le recinzioni accessorie alle attività agro-silvo-pastorali sono trattati con le condizioni previste dal documento e dalle norme vigenti: non vanno considerati automaticamente liberi né automaticamente vietati. |
Per aziende e cittadini Prima di programmare nuovi fabbricati, trasformazioni agrarie, viabilità, opere idriche o impianti, occorre verificare la zona sulla mappa, la normativa applicabile e gli eventuali procedimenti con gli enti competenti. Le possibili conseguenze riportate sono orientative e dipendono da area, intervento, titoli e vincoli presenti.