News Regionali
In Evidenza - 26 ott 2019

Zootecnia: Cia, governo intervenga per correggere riforma

Bisogna risolvere una volta per tutte la grave situazione del sistema allevatoriale italiano. Lo denuncia Cia-Agricoltori Italiani, sottolineando come l’applicazione nel nostro Paese del Regolamento Ue in materia (1012/2016) avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per modernizzare il settore zootecnico e rilanciarlo.

Chiediamo quindi alla ministra Teresa Bellanova e all’intero governo di prendere subito in mano la situazione -spiega Cia- sempre più complicata tra ricorsi degli imprenditori, osservazioni dell’Agcom e mancati riconoscimenti delle Prefetture.

E’ necessario intervenire, prima di tutto, per far correggere gli Statuti degli Enti selezionatori in direzione di una vera autonomia e di una governance diretta degli allevatori e aperta al mercato. Ad oggi, invece, si sta assistendo a una riforma gattopardesca -evidenzia Cia- che cambia tutto per lasciare che tutto rimanga uguale, utilizzando finanziamenti pubblici europei e nazionali, ma senza garantire quel sistema concorrenziale ed efficiente richiesto dalla regolamentazione comunitaria. E tutto questo, finora, è avvenuto con la complicità degli organi competenti.

Le aziende del settore -conclude Cia- hanno bisogno di un sistema allevatoriale innovativo, snello ed efficace, per agevolare il rilancio competitivo di una delle filiere più strategiche del Made in Italy agroalimentare.



News Regionali
In Evidenza - 26 ott 2019

Immigrati: Cia, salgono a 370 mila gli occupati stranieri nei campi

L’agricoltura italiana continua a creare nuovi posti di lavoro, anche per gli immigrati: quest’anno c’è stato un ulteriore aumento di circa 25.000 lavoratori stranieri nel settore primario. Così Cia-Agricoltori Italiani, in merito al Dossier Statistico Immigrazione 2019, presentato a Roma dal Centro Studi e Ricerche Idos.

La manodopera straniera continua a essere una parte rilevante dell’intero comparto agricolo: oggi i lavoratori nati all’estero e occupati nei campi in Italia sono quasi 370 mila, vale a dire un terzo dei circa 900 mila addetti totali.

Numeri che confermano quanto l’agricoltura sia diventata multietnica -osserva Cia-. Ora, però, bisogna migliorare le politiche migratorie e stabilizzare le assunzioni in agricoltura. Un approccio che presuppone l’abbandono definitivo delle misure di emergenza e l’avvio di interventi seri ed efficaci sull’immigrazione, basati appunto su due priorità: lavoro e integrazione.   



News Chieti-Pescara
Eventi - 24 ott 2019

"Le frontiere di una moderna viticoltura", appuntamento il 29 ottobre a Rocca San Giovanni

E' in programma martedì 29 ottobre 2019 alle ore 16,30, presso l'Hotel Villa Medici di Rocca San Giovanni, il convegno dal titolo "Le frontiere di una moderna viticoltura". Al centro dell'incontro le tecniche adatte a soddisfare una viticoltura moderna, eseguite con il preciso scopo della qualità, sia che si adottino sistemi di coltivazione convenzionale che sistemi di coltivazione biologica. Dopo i saluti istituzionali seguiranno i seguenti interventi: 
Le prospettive del mercato vitivinicolo abruzzese - Domenico Mastrogiovanni
Il valore di un vivaismo di qualità - Fabio Burroni
Impianto e allevamento di un vigneto a controspalliera - Matteo Tonghini
Malattie da quarantena e altre emergenze sanitarie - Roberto Lorin
Opportunità offerte dal consorzio Vititalia - Gianluigi Vindimian
Le conclusioni sono affidate a Nicola Antonio Sichetti, Presidente Cia Chieti-Pescara.

A seguire aperitivo cenato offerto a tutti i partecipanti

L'hotel si trova a Rocca San Giovanni in C.da Santa Calcagna, 71 (nei pressi dell'Uscita A14 - Lanciano).



News Regionali
In Evidenza - 24 ott 2019

Anp-Cia: "Legge di bilancio ignora i pensionati. Pronti alla piazza"

Nella legge di bilancio non sembrano essere presenti, sia nelle intenzioni che nelle azioni del Governoelementi tali da modificare il nostro stato di preoccupazione per le condizioni dei pensionati e degli anzianiNon indietreggia di un passo Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italianiche ancora una volta torna a sollecitare un intervento risolutivo da parte dell’esecutivo e a tal file sta incontrando i rappresentanti in parlamento dei partiti politiciUltimo, il confronto con Maria Luisa Gnecchiresponsabile welfare del PD.

Secondo quanto appreso in relazione al programma del nuovo Governo, Anp-Cia - che ora si dice pronta a concretizzare la mobilitazione nelle piazze, come già preannunciato il mese scorso - non rintraccia alcuna attenzione credibile allo stato della sanità e dei servizi socio-sanitari nelle aree interne e ruraliManca, inoltre, attenzione e visione strategica in materia di politiche dell’invecchiamento attivo e di valorizzazione sociale degli anziani nella società.

Necessario per Anp-Cia, anche ribadire che non risulta alcuna previsione di interventi migliorativi delle pensioni minime. Non si riconosce l’indicizzazione per l’adeguamento del potere d’acquisto delle pensioni al costo della vita. In balia d’incertezza anche il tema quattordicesima. Viene confermata Quota 100, ma si continua a escludere gli agricoltoridai lavori gravosi e usuranti. Non trova spazio la riduzione della tassazione sulle pensioni, al momento prevista solo per i lavoratori dipendenti. Non si prevede niente, ancora una volta, per i cosiddetti incapienti che la pensione di cittadinanza con i relativi paletti, ha costretto all’emarginazione.

Anp-Cia, sebbene consapevole delle condizioni difficili del Paese e della crisi economica, pur prendendo atto dell’impegno che ha portato alla costituzione del nuovo esecutivo, di cui riconosce gran merito al Presidente della Repubblica Mattarella, si vede, dunque, nella condizione di rafforzare la sua pressione nei confronti delle istituzioni, secondo le aspettative indicate dall’Associazione nel documento approvato nell’ultima Assemblea nazionale.

Continueremo a dialogare con le prefetture regionali e provinciali -ha confermato il presidente nazionale Anp-Cia Alessandro Del Carloe a confrontarci con i rappresentanti politici in parlamento. Il Paese che Vogliamo, i suoi cittadini, soprattutto nelle aree interne ci chiedono del resto di non abbassare la guardia. Va quanto prima affrontato -ha ribadito Del Carlo- il tema dell’accessibilità ai servizi soprattutto nelle già penalizzare zone rurali. Governo e Parlamento non usino due pesi e due misure, rispettino il valore sociale dei pensionati e degli anziani”.



News Regionali
In Evidenza - 23 ott 2019

Aree interne: Cia, "Investire su sviluppo sistemi produttivi territoriali"

Lo sviluppo di filiere a vocazione territoriale, uno dei cinque asset del piano nazione di Cia “Il Paese che Vogliamo”, al centro dell’incontro di oggi a Loreto Aprutino nell’entroterra abruzzesetappa per il focus di approfondimento sul ruolo dei Progetti Integrati (PIF) nella promozione dell’aggregazione nel settore agroalimentare.

Cia-Agricoltori Italiani ha portato, così, sul tavolo del confronto sul territorio, con istituzioni regionali e locali, le potenzialità strategiche dei PIFstrumento di finanziamento dei Programmi di Sviluppo Rurale (Psr), tra i più concreti per favorire la nascita di integrazioni nelle filiere o in sistemi produttivi territoriali, soprattutto nelle aree interne d’Italia.  

Giunti alla programmazione 2014-2020, i PIF vedono oggi impegnate sul piano nazionale risorse pubbliche per quasi 600 milioni di euro, destinati ai 197 progetti già approvati in Toscana, Marche, Lombardia, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, finalizzati a incentivare l’organizzazione della filiera agroalimentare, migliorando la produttività di tutti i soggetti coinvolti.

In particolare, la Regione Emilia-Romagna (63 progetti approvati per quasi 155 milioni di euro) e la Regione Toscana (57 progetti per 110 milioni di contributo), emergono come interessanti casi di studio proprio per il boom nel ricorso ai PIF. Per questo Cia le ha coinvolte nell’evento in Abruzzo, quale prima occasione di analisi e confronto sull’applicazione dello strumento. In quest’ultima Regione, nello specifico, i Progetti sono stati attivati per la prima volta, solo con il Psr in corso e sono ora in fase di approvazione 7 progetti (per i settori: avicolo, suinicolo, cerealicolo, lattiero caseario, ortofrutticolo, ovicaprino e vitivinicolo) con un contributo pubblico di 1,4 milioniper misure di macrofiliera. Inoltre, sono stati pubblicati i bandi per le misure individuali di microfiliera con un finanziamento complessivo previsto di 12 milioni di euro.

“E’ una partita che Cia Abruzzo doveva assolutamente giocare per ridare impulso alla produttività agricola delle aree rurali -ha spiegato il presidente regionale Mauro Di Zio.- Cogliendo l’opportunità dei Progetti Integrati di Filiera, siamo anche partner con la nostra associazione la Spesa in Campagna e il mercato contadino di Pescara, del progetto di microfiliera ‘Una cooperazione da coltivare’ composto da 50 imprese abruzzesi, che ha l’obiettivo di promuovere la vendita diretta e l’equa redistribuzione del valore aggiunto lungo tutta la filiera. Prosegue, dunque -continua Di Zio- l’impegno in azioni mirate al rilancio del territorio, partendo da una ricognizione dei servizi e aprendoci a un dialogo chiaro con politica e società civile”.

Il Paese che Vogliamo -è intervenuto il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino- spinge ora non solo a sviluppare nuove filiere a vocazione territoriale, ma anche alla costruzione di sistemi produttivi più complessi e maggiormente qualificanti per le imprese agricole, coinvolgendo tutta la rete socio-economica, puntando suinnovazioneservizi infrastrutture, chiave della competitività del settore agricolo, soprattutto nelle zone rurali d’Italia. Inoltre -precisa Scanavino- occorre lavorare per un maggiore protagonismo dei PIF in ambito Pac e tutelare l’autonomia delle Regioni. Il Crea e diverse Università ci supporteranno -ha concluso il presidente nazionale di Cia- nella formazione di tecnici Cia per fornire alle aziende consulenza specializzata sui Progetti di Filiera.




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Eventi - 21 ott 2019

Filiere produttive a vocazione territoriale. Focus sui PIF nell'ambito de "Il Paese che Vogliamo"

"Filiere produttive a vocazione territoriale. Focus sui Progetti Integrati nell'agroalimentare", questo il titolo e il tema dell'incontro che, nell'ambito del progetto "Il Paese che Vogliamo", si terrà a Loreto Aprutino (PE) mercoledì 23 ottobre, dalle ore 10, negli spazi del Castello Chiola.  

L'incontro focalizza l'attenzione su uno dei cinque asset del progetto Cia, ovvero lo sviluppo di filiere a vocazione territoriale e sarà nuova occasione di approfondimento sull'iniziativa, dedicata in particolare alle aree interne del Paese. che attraverso un roadshow, sta portando da Nord a Sud Italia, la proposta di riforma messa a punto dall'organizzazione.

L'appuntamento della mattinata sarà introdotto dai saluti di Gabriele Starinieri, sindaco di Loreto Aprutino, Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta Regionale Abruzzo con delega all'Agricoltura e Antonio Zaffiri, presidente della Provincia di Pescara.

Alle 10.45 interverranno illustrando le loro relazioni sul tema de Luca Brunelli, presidente Cia-Agricoltori italiani Toscana e Serena Tarangioli del CREA, cui seguirà la presentazione di casi regionali di applicazione dei Programma Integrati di Fliera (PIF). Interverranno: Valtiero Mazzotti, direttore Generale Agricoltura - Regione Emilia-Romagna, Roberto Scalacci, direttore Agricoltura E Sviluppo Rurale - Regione Toscana e Giuseppe Cavaliere, funzionario servizio promozione delle filiere, Dipartimento agricoltura - Regione Abruzzo. Alle 12:30 latavola rotonda sul tema "Sistemi produttivi locali e sviluppo rurale" vedrà coinvolti nel confronto Mauro Di Zio, presidente Cia-Agricoltori Italiani Abruzzo, Mauro Febbo, assessore attività produttive, turismo beni e attività culturali - Regione Abruzzo, Gennaro Strever, presidente CCIAA Chieti-Pescara e Giammarco Giovannelli, presidente dell’Unione del Commercio e del Turismo della Provincia di Teramo e presidente Federalberghi Abruzzo.

Le conclusioni, alle 13.30, saranno affidate a Dino Scanavino, presidente nazionale Cia-Agricoltori italiani.


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CAA - Info Assistenza Tecnica - 16 ott 2019

Sanzioni mancato impianto vigneto da nuove autorizzazioni

I produttori che non abbiano utilizzato, nel corso del periodo di validità, un’autorizzazione concessa per nuovi impianti è soggetto alle seguenti sanzioni amministrative:

•         3 anni di esclusione dalle misure di sostegno previste dall’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicola e € 1.500 per ettaro se la superficie impiantata è uguale al 20% del totale della superficie concessa in autorizzazione;

•         2 anni di esclusione dalle misure di sostegno previste dall’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicola e € 1.000 per ettaro se la superficie impiantata è superiore al 20% ma inferiore al 60% del totale della superficie concessa in autorizzazione;

•         1 anno di esclusione dalle misure di sostegno previste dall’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicola e € 500 per ettaro se la superficie impiantata è superiore al 60% ma inferiore al totale della superficie concessa in autorizzazione.

Non si applicano sanzioni qualora la superficie non impiantata sia inferiore al 5% della superfice totale concessa in autorizzazione e inferiore a 0,5 ettari. Per le superficie autorizzate inferiori a 0,3 ettari tale percentuale viene aumentata al 10%.

Al produttore che rinuncia all’autorizzazione concessa, qualora gli venga attribuita una superfice inferiore al 100% di quella richiesta ma superiore al 50%, in base al Reg. (UE) 561/15, si applica la sanzione di € 500 per ogni ettaro o frazione di ettaro della superficie autorizzata e l’esclusone dalle misure di sostegno previste dall’OCM vitivinicola per 2 anni.



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In Evidenza - 10 ott 2019

A Pescara l’VIII Festa Interregionale ANP-CIA: 600 pensionati in corteo sotto lo slogan “Il paese che vogliamo”

Centinaia di bandiere verdi hanno sfilato, sabato 5 ottobre, in corteo, sul ponte del Mare di Pescara, sotto lo slogan “Il Paese che vogliamo”. Circa 600 pensionati della Confederazione Italiana Agricoltori (Cia) hanno celebrato l’VIII Festa Interregionale dell’Anp. Insieme all’Abruzzo hanno partecipato anche delegazioni provenienti dal Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria. Si sono ritrovati oggi alle 15 alla Madonnina, e da lì sono partiti fino ad arrivare al padiglione “Daniele Becci” al porto turistico.

Qui si è tenuto un convegno dedicato in cui Anp-Cia torna a ribadire temi prioritari come le esigenze dei pensionati, la tutela dei diritti, il ruolo sociale degli anziani e il loro valore come risorse.  Sono intervenuti Dino Bruno, presidente regionale Anp-Cia Abruzzo, i docenti dell’università di Teramo Mauro Serafini, ordinario di Scienze tecniche e dietetiche applicate, e Andrea Ciccarelli, associato di Statistica economica, Alessandro Del Carlo, presidente nazionale Anp-Cia. “In una società che cambia chiediamo di intervenire sulle pensioni minime che vanno adeguate, nel segno dell’equità e della giustizia sociale”, sostiene Del Carlo, “I pensionati ricoprono un importante ruolo nella società, soprattutto in ambito familiare, e il peso, anche in termini anagrafici, di questa fascia della popolazione costituisce i presupposti per attuare misure politiche e servizi adeguati”. 

Ha concluso il dibattito Mauro Di Zio, vice presidente nazionale Cia. “L’obiettivo è quello di garantire un invecchiamento attivo degli anziani attraverso un percorso di ottimizzazione della qualità della vita”, afferma Di Zio, “invitandoli a svolgere attività come prendersi cura di figli e nipoti, fare esercizio fisico, volontariato, riconoscendo in loro un importante ruolo socio-culturale piuttosto che secondario che spesso culmina nell’abbandono”.

La serata è proseguita con la cena sociale. Domenica 6 ottobre, presso la Camera di Commercio, si è svolto un incontro per illustrare le finalità dell’iniziativa. Le delegazioni hanno approfittato, prima di ripartire, per visitare alcuni luoghi tra i più belli d’Abruzzo. 




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In Evidenza - 04 ott 2019

Produzione di olio in Abruzzo: qualità eccellente e +52% rispetto al 2018


Qualità eccellente e il 52% di raccolto in più rispetto alla disastrosa annata del 2018. E’ quanto emerge sulla produzione di olio extravergine d’oliva in Abruzzo dall’indagine esclusiva eseguita dagli osservatori di mercato di Cia - Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Associazione italiana frantoiani oleari. 


“Un dato positivo per la regione ma solo rispetto allo scorso anno, annata tra le peggiori di sempre, dopo quella del 2016”, afferma il presidente regionale di Cia - Agricoltori Italiani Mauro Di Zio, “L’Abruzzo, e più in generale il Centro Sud, è in netta ripresa con un’annata caratterizzata dalla qualità ma anche dalla quantità. Un dato che è stato favorito principalmente dall’andamento climatico  con una produzione stimata di oltre 10mila tonnellate”. 


Il clima, infatti, ha favorito, questa volta, lo sviluppo dell’olivo: il caldo estivo e la bassa umidità, in particolare, hanno evitato gli attacchi della mosca olearia. I risultati dei monitoraggi in corso parlano di percentuali intorno al 3-5% nelle zone interne e la totale assenza del parassita nelle zone pre-montane, mentre sulla fascia litoranea in alcuni areali verso la metà di settembre sono state raggiunte le soglie di intervento. 

Nella fase molto delicata della fioritura, però, i repentini incrementi di temperatura hanno danneggiato i fiori e la conseguente allegagione. Diversamente, la produzione sarebbe stata ancora più alta. 


L’ Abruzzo presenta una alternanza di zone a buona produzione e zone meno produttive con una distribuzione che si caratterizza per fasce altimetriche. 


Lungo la fascia litoranea del pescarese si osserva un calo produttivo dell'ordine del 10-20% con riferimento alla produzione dello scorso anno. Nella fascia pre-montana e in montagna questa improvvisa escalation delle temperature è stata, invece, meglio sopportata dalle piante e mentre lo scorso anno non si era praticamente avuta produzione oggi ci si attendono dei buoni risultati.

Nel teramano la produzione si presenta a macchia di leopardo con aree in cui alcune aziende non reputano valga la pena di raccogliere. Il monitoraggio della produzione sul territorio fa stimare una riduzione del 50% rispetto allo scorso anno.

Per la provincia di Chieti, che è quella che maggiormente incide sulla produzione regionale, si stima invece un incremento di circa il 70% che pure non riporta la produzione ad una piena carica. Sotto il profilo dell’andamento degli attacchi parassitari che tanto influiscono sia sulla quantità che sulla qualità delle olive, non sono stati praticamente registrati attacchi di tignola se non qualcosa sulla fascia costiera. 


La qualità dell’olio extravergine d’oliva sarà assolutamente eccellente, soprattutto grazie agli interventi e alle spese sostenute dagli agricoltori nei mesi estivi per effettuare le corrette pratiche agronomiche, ed entro la metà di ottobre quasi tutte le cooperative e i frantoi avranno iniziato la campagna di raccolta.




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Eventi - 03 ott 2019

Sabato 5 e domenica 6 Ottobre l'ottava Festa interregionale Anp - Cia

Sabato 5 e Domenica 6 ottobre Pescara accoglierà l’ottava Edizione della Festa interregionale Anp, l’Associazione nazionale pensionati della Cia-Agricoltori Italiani.

Numerose delegazioni provenienti da Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise e naturalmente Abruzzo, circa seicento pensionati, si ritroveranno nel capoluogo adriatico alle ore 15 in largo della Madonnina, da dove sfileranno in corteo lungo il Ponte del Mare fino a raggiungere il padiglione Becci all’interno del Porto turistico Marina di Pescara. Qui si svolgerà il Convegno sul tema “Il Paese che vogliamo è attento alle esigenze dei pensionati, ne tutela i diritti, ne riconosce il ruolo sociale, li valorizza come risorsa”. A sera, sempre all’interno del Padiglione Becci, si terrà la cena sociale. La domenica mattina alle ore 9:30, presso la Sala Camplone della Camera di Commercio I.A.A., si svolgerà un incontro con la stampa e i media per l’illustrazione delle finalità dell’iniziativa e per il simbolico passaggio di consegne dall’Abruzzo alla regione ospitante del 2020. Al termine, prima del rientro nelle proprie regioni, le delegazioni visiteranno alcuni tra i luoghi più caratteristici d’Abruzzo.



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In Evidenza - 24 set 2019

Vendemmia 2019 in Abruzzo: “Meno uva ma più qualità”

Vini di buona qualità anche se con un calo della produzione. Secondo le prime stime la produzione di uva in Abruzzo dovrebbe ridursi dell’11% rispetto all’annata record del 2018. E’ il dato principale che caratterizza anche l’andamento della vendemmia delle province di Chieti e Pescara, in linea con il trend nazionale. Complessivamente, nella regione la produzione dovrebbe raggiungere circa i 3 milioni di ettolitri, a fronte dei 3 milioni e 423mila ettolitri registrati lo scorso anno.  Di questi, la maggior parte vengono prodotti nella provincia di Chieti.

 Se per i bianchi già in raccolta la situazione è ormai definita, si aspetta ancora qualche giorno per tracciare il quadro dei rossi, il cui andamento finale è dettato dalle condizioni climatiche e metereologiche che si verificheranno nei giorni e nelle notti a seguire.

 Aspettative positive per Cia Agricoltori Italiani Chieti - Pescara, “Si prospetta una buona vendemmia”, afferma il presidente provinciale Nicola Sichetti che traccia un quadro completo della situazione, “Quantitativamente si rileva un calo rispetto al 2018, ma lo scorso anno è stata un’annata straordinaria con una produzione oltre misura, ora si potrà lavorare sulla qualità. Determinanti saranno le condizioni meteo dei prossimi giorni ma è evidente che il cambiamento climatico degli ultimi anni, con scarse escursioni termiche tra giorno e notte, ha messo a dura prova i nostri vigneti”.

 Si rileva un generale ritardo della maturazione di circa 10/15 giorni, tanto da far rientrare l'epoca di vendemmia in periodi più legati alla tradizione, dopo gli innumerevoli anticipi registrati negli ultimi anni.

 Per quanto riguarda le varietà precoci (Pecorino, Pinot grigio e Chardonnay) si è registrato un calo del 20% di produzione, calo del 15-20% anche per i vitigni più noti, Trebbiano e Montepulciano.

 Secondo l’Unione Italiana Vini, Ismea e Assoenologi l’abbondante produzione italiana del 2018 ha avuto effetti negativi sulle quotazioni dei vini (-13% rispetto al 2017) e a subire maggiormente la riduzione dei listini sono stati i vini comuni, più esposti alle dinamiche dell’offerta internazionale e alla concorrenza di altri Paesi Produttori, in particolare della Spagna, registrando un -27% maturato da un -34% dei bianchi e da un -21% dei rossi. Per i vini a denominazione (Doc e Docg), invece, la riduzione è stata più contenuta (-6%), dimostrando che i vini di qualità hanno mercati più consolidati e meno esposti alla concorrenza dei competitor.

 L’Abruzzo ha visto chiudere il 2018 con un +6,4% di esportazioni all’estero con buoni risultati anche in Italia.

 “Come Cia Chieti - Pescara riconosciamo il valore del settore vitivinicolo nell’economia regionale”, continua Sichetti, “e ribadiamo l’importanza della cooperazione, soprattutto nel chietino. Quest’anno organizzeremo un evento a Villa Medici in cui interverranno esperti del settore per approfondire le tematiche del genoma e della coltivazione biologica della vite”.



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Eventi - 16 set 2019

“Scampagnate in fattoria”: il 22 settembre appuntamento ad Altino all’Azienda Agricola Terrafonte di Annamaria D’Alonzo

Ultimo appuntamento con l’iniziativa “Scampagnate in fattoria”, il progetto promosso dall'associazione Donne in Campo Chieti-Pescara della Cia-Agricoltori Italiani. Domenica 22 settembre sarà l’Azienda Agricola Terrafonte di Annamaria D’Alonzo ad ospitare l’evento in una giornata alla scoperta del peperone dolce di Altino, diventato Presidio Slow Food nel 2015. L’iniziativa consiste in quattro appuntamenti in quattro aziende che rappresentano il Chietino, il Pescarese, il Sangro e il Vastese alla scoperta del mondo dell'agricoltura al femminile, che declina salute e benessere, storia e tradizioni, cibo rurale e gusto. La tappa di Altino concluderà il tour che ha toccato Cugnoli (Pescara), dall'agriturismo "Rosso di sera" di Domenica Trovarelli, presidente regionale del movimento, poi San Martino sulla Marrucina, nell'agriturismo "La brocca" di Carla Di Crescenzo, fino all’azienda di Antonella Vicoli, presidente di Donne in Campo Chieti-Pescara, a Montenero di Bisaccia. 


La giornata di domenica prenderà il via alle ore 10:00 in contrada Scosse dove i partecipanti visiteranno la piantagione di peperone dolce di Altino, raccoglieranno un cestino di peperoni per poi imparare a fare la tipica collana con ago e filo che rimarrà come ricordo. Seguirà il pranzo rigorosamente a base di peperone dolce e la  visita al Museo del peperone dolce di Altino. Ci sarà intrattenimento per bambini e musica popolare. La giornata si concluderà con una passeggiata alla scoperta del centro storico del piccolo borgo abruzzese. 

 

Il programma è arricchito, inoltre, dall’intervento della dottoressa Marilisa Laudadio, farmacista nutrizionista, che parlerà di alimentazione, intolleranze alimentari e salute. 


“La mia è un’azienda di famiglia storica”, dice Annamaria D’Alonzo, “che si occupa della produzione della materia prima, il peperone dolce, fino alla sua trasformazione in prodotto finale. La preparazione avviene nel modo più elementare e semplice possibile al fine di ottenere un prodotto sano e genuino, così come veniva fatto una volta”. 


L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Altino e dall’Associazione del Peperone Dolce di Altino. 



La giornata prevede una quota di partecipazione, per il pranzo e le varie attività, di 25 euro per gli adulti e 10 per i bambini (dai 5 anni). Per partecipare si può contattare l’azienda al 3482108834.



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Tel 085 4216816 / 388255 - Fax 085 4223819

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Tel 0871 64342 / 65939 - fax 0871 404322

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